L'
ANELLO PERDUTO
Sulle orme di un percorso tracciato
con separati/divorziati e conviventi/risposati che interrogano la comunità
cristiana
L’ANELLO PERDUTO. IL CAMMINO DIOCESANO CON SEPARATI,
DIVORZIATI, RISPOSATI
Come preannunciato prima dell’estate, è disponibile nelle
librerie il volume curato da Paolo Tassinari, “L’anello perduto.
Sulle orme di un percorso tracciato con separati/divorziati e conviventi/risposati
che interrogano la comunità cristiana”, edito da Effatà
(Cantalupa), che raccoglie i frutti del percorso biennale realizzato da
una commissione diocesana fossanese, su mandato del Vescovo mons. Cavallotto.
Il testo, che percorre una esplorazione a largo raggio su diverse tematiche,
non si limita ad una fredda ripetizione di schemi o norme e non vuole
aggirare la serietà e complessità delle situazioni, piuttosto,
affrontando di petto le questioni, si impegna ad un appassionato ripensamento
dei problemi posti nell’ottica di una “fedeltà creativa”
a Gesù Cristo nella Chiesa di oggi, capace di aprire differenti
scenari, immaginare nuovi orizzonti verso i quali incamminarci tutti,
uomini e donne, figli e fratelli, alla ricerca del senso che, aprendo
la nostra speranza, possa riscattare un desiderio incompiuto.
L’introduzione al libro, prima di presentare le singole relazioni,
gioca sull’immagine di copertina, dove è ritratto un anello
per metà insabbiato, non uno tra i tanti, piuttosto quello più
atteso e desiderato; non sappiamo se è stato gettato via o se inavvertitamente
si è sfilato dall’anulare sinistro, di certo non è
dove era stato pensato. In una manciata di grammi, assieme all’oro,
anche futuro e progetti si sono smarriti: una mano arricchita da una promessa,
si ritrova sola e spoglia di un sogno che, come sabbia, appena vuoi stringere,
scivola via tra le dita. Il luccichio rimasto, è pallido riflesso
di un giorno che si pensava non finisse col calare del sole, ma che ora
è destinato a lasciare spazio alle ombre; coperto per metà,
l’anello pare chiedere di essere raccolto prima di venire sommerso,
a poco a poco, dai minuscoli granelli, e sparire per sempre: non conosciamo
dove si trova questa spiaggia, abbiamo solo più poco tempo …
no, ormai è tardi.
L’anello perduto nella sabbia apparteneva ad un volto di cui mai
conosceremo il pianto e il sorriso, il dolore e la gioia, per cui siamo
già in ritardo nel tendere la mano, e di questo domandiamo perdono;
la storia di quel volto però, pur essendo simile a tante altre,
ogni volta si presenta inedita, per cui il tempo non è perso del
tutto, e la sfida può essere lanciata. Possa la lettura di questo
testo incrociare i nostri sguardi, permetterci di scavare a fondo attorno
a questioni in genere affrontate solo in superficie, così da accompagnare
e motivare la ricerca di senso che accomuna ogni figlio d’uomo.
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LA COPERTINA
Questa pubblicazione è anche occasione per rilanciare le iniziative
di gruppo e di incontro con persone separate/divorziate e conviventi/risposate
che da quest’anno pastorale si avvalgono del sostegno e della collaborazione
degli Uffici Famiglia delle Diocesi di Cuneo-Fossano, Mondovì e
Saluzzo; per l’acquisto del libro o eventuali presentazioni e informazioni
circa il progetto, si può contattare il curatore: Paolo
T, 338/2335931 – paolotax@gmail.com
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