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Madonna dei Campi

A due chilometri dalla città verso nord, su quella parte di territorio fossanese che fu, fin dall'epoca romana, particolarmente ricco di piccoli ma vitali centri abitati come Romanisio (Romanisium) ed in epoca medievale di castelli feudali e centri rurali come Villamairana, sorge la Chiesa della Madonna dei Campi.
Furono questi ed altri villaggi e castelli del circondario fossanese che, aggregandosi, diedero vita nel XIII secolo al Borgonuovo di Fossano. Questo "ager" era attraversato, in epoca romana, dalla strada che univa Pollentia (ora Pollenzo) alla Gallia, passando per Romanisio (ora Gerbo) e Pedo (ora Borgo San Dalmazzo), stazione della Quadragesima Galliarum.

Romanisio sopravvisse alle distruzioni che annunciarono o seguirono la caduta dell' Impero Romano e molio probabilmente continuò ad essere, fino al XIII secolo, centro ccmmerciale ed agricclo di una certa importanza, sede di una collegiata di canonici alla quale faceva riferimento un ampio territorio. Di questo territorio faceva parte la nostra Chiesa che possiamo ritenere fondata verso la fine del XI - inizio del XII secolo. Probabile dipendenza dell'Abbazia di S. Maria di Pinerolo, la sua fondazione fu opera dei monaci benedettini che la vollero edificata su un luogo di culto pervenuto in donazione all'Abbazia. Nei secoli seguenti, fu data in commenda all'ordine dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, poi Cavalieri di Malta.
La Chiesa di Madonna Cdeiampi, detta in passato Madonna del Lago o di Fraschea, fu il luogo da cui ebbe origine il culto a San Giovenale. Le reliquie del Santo, originariamente custodite nella Cattedrale di Narni, furono trafugate da un canonico intenzionato a portarle con sé a Tolosa. Durante il viaggio, la morte colse il canonico in prossimità della nostra Chiesa e le reliquie di San Giovenale trovarono qui sepoltura. Nel XII secolo esse furono fortunosamente e miracolosamente ritrovate e di qui traslate nella Chiesa Collegiata di Romanisio. Dopo la fondazione del Comune di Fossano del 1236 e l'aggregazione degli abitanti di Romanisio alla comunità fossanese, le reliquie del Santo furono solennemente trasportate nel 1279 a Fossano, nella Chiesa di Santa Maria, poi Collegiata di Santa Maria e San Giovenale.

La Chiesa di Madonna dei Campi e la Chiesetta di Santa Maria in Pensolato sono gli unici due esempi di architettura romanica sul territorio fossanese giunti fino a noi. Della costruzione originale si conservano l'aula e la bella abside, scandita da quattro lesene con sei archetti pensili; non si può però escludere, allo stato attuale delle conoscenze, l'esistenza, in origine, di più navate. Nella costruzione della primitiva Chiesa si fece largo impiego di materiali di riuso di epoca romana (mattoni. mattonelle, blocchi di arenaria). L'ingresso primitivo era probabilmente collocato nella parete sud, tra il presbiterio e la prima lesena laterale, in prossimità della quale, all'esterno, sono state rinvenute tracce di un antico affresco, per la precisione un piede di San Cristoforo.
La Chiesa fu completamente ristrutturata nel 1578, con il rifacimento del tetto e della facciata, gravemente danneggiati nel corso delle guerre franco-imperiali. Negli anni che vanno dal 51 al 87 del settecento, si costruirono l'endonartece a tre campate con colonne in pietra di reimpiego e la volta a botte dell'aula AI suo interno si conserva una acquasantiera in pietra di arenaria appoggiata su di un piedistallo in cotto e proveniente dalla Chiesa della Madonna del Salice. Primitiva nell'esecuzione è però molto interessante per la sua originalità ed il carattere tipicamente romanico, soprattutto per la simbologia che rappresenta: una mano aperta, un coltello, un mostro con lunghe zampe, un cilindro decorato o tamburo. Nella parte destra della Chiesa, al di sopra dell'acquasantiera, è murato un frammento di lapide funeraria romana con due figure umane ed un animale. Sempre nella parete destra ma all'altezza del transetto, è collocato un piccolo sacello di San Giovenale con scritta su lapide romana di reimpiego. Negli anni Settanta di questo secolo, l'area esterna è stata ripulita da fatiscenti costruzioni e da baracche precarie che erano addossate alla chiesa. La prima domenica di agosto vi si celebra la festa campestre della Madonna dei Campi, con funzioni religiose e feste popolari.

Cappella di Santa Maria in Pensolato
A non molta distanza dalla Chiesa di Madonna dei Campi e su un asse stradale perpendicolare all'antica via di comunicazione Pollenzo - Pedona, sorge la Cappella di Santa Maria in Pensolato (o Panzolato). Anch'essa di linee romaniche, fu fondata verosimilmente nel XII secolo dall'ordine benedettino al quale appartenne per alcuni secoli. Conserva della struttura originale la graziosa absidiola divisa da lesens che reggono tre archetti pensili. E' curiosa l'origine del nome Pensolato che si può far risalire a "Pensilia" che significa Frulla Sospesa o meglio a "Penzolo" che sta per Grappoli d'uva uniti insieme e pendenti. Probabilmente, nel Medioevo, la campagna circostante la chiesetta era coltivata a viti che venivano fatte arrampicare su alberi, ad alteno, dai quali "penzolavano" i grappoli d'uva.

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